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QUANDO SI GUARDA IL DITO INVECE DELLA LUNA
Un caso di uveite in una bambina Pulsatilla
Raffaella ha 11 anni e ha cominciato
adesso la prima media. L'ho visitata il 18 giugno di
quest'anno per una sintomatologia infiammatoria a entrambi
gli occhi diagnostica come
Uveite (l'uvea è una tunica intermedia che riveste
l'occhio e che si distingue essa stessa
In tre parti, una delle quali è l'iride). Usava un
collirio cortisonico quattro volte al giorno da
quasi tre mesi riuscendo ad evitare riacutizzazioni ma senza
avviarsi a guarigione. L'insorgenza era stata acuta e limitata
inizialmente al solo occhio destro viene ad aprirmi la porta
insieme ai genitori e, appena ci incrociamo con gli sguardi,
esplode in uno di quei suoi sorrisi irresistibili che già
conoscevo. I genitori mi raccontano brevemente l'esordio
e lo sviluppo dei sintomi.
Ad un esame obbiettivo e soggettivo i sintomi caratteristici
e dominanti che riuscii a raccogliere furono :
" medio arrossamento di entrambi gli occhi, ma con
lieve prevalenza dell'occhio sinistro
" molto fastidio per la luce
" prurito agli angoli interni degli occhi, più
accentuato a sinistra
" miglioramento stando all'aria aperta e con appilcazioni
fresche
" peggioramento col sole e con movimenti più
estremi dei globi oculari
Prescrissi Sulfur 6 CH ogni 4 ore per i
primi tre giorni, poi Pulsatilla a potenza crescente. Raffaella
fu subito migliorata e guarì, in un mese circa, della
sua uveite.Raffaella è una bambina in età
pre pubere, secondogenita di un'ansiosa Calcarea magra e
di un simpaticissimo padre Sulfur, brunissimo.Affettuosissima
e timida con gli estranei,sempre attaccata alle vesti della
mamma o ai pantaloni del papà, ipersensibile ai rimproveri,
subito pronta al pianto, paura a rimanere sola e di dormire
al buio (di notte si sposta ancora nel lettone dei genitori)
. Grassoccia ma tonica e armonica, brunissima.
Raffaella è una bambina, un essere
umano che si sta facendo, una giovane anima che
si affaccia alla finestra della vita cercando di prendere
la migliore posizione possibile in
relazione alla sua età e alle sue personali possibilità
biologiche e spirituali. L'ambiente,
con tutte sue sollecitazione positive e negative contribuirà
a delimitare i confini dell'espressione di questo essere,
il suo grado di sofferenza e di felicità.
Tre mesi di forti antiinfiammatori hanno lottato contro
una locale infiammazione senza
riuscire a spegnerla. Perché?
Forse Raffaella sarebbe guarita molto prima, anche con gli
antiinfiammatori (nonostante gli antiinfiammatori) , se
qualcuno che inizialmente la visitò avesse saputo
riconoscere nel suo sorriso il motore primo di ogni guarigione,
senza proclamare accademicamente la necessità di
un ricovero e un rischio di cecità.
Il rimedio omeopatico è uno strumento straordinario
di cura che agisce aiutando una
capacità vitale in difficoltà. La malattia
e i sintomi interpretano e rappresentano questo disagio
e vanno rispettati e aiutati fino in fondo considerandoli
appartenenti ad una totalità vivente che non può
essere trascurata proprio in quello che di più nobile
la costituisce. Gli occhi sono lo specchio dell'anima e
più di qualsiasi altro organo andrebbero visti e
osservati Anche in quei moti più sottili che solo
un'anima può muovere, soprattutto quella di un fanciullo.
Antonio Vitiello
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