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L'OMEOPATIA NELLA VITA PUBBLICA



L'universalità dell'Omeopatia ci permette di intuire prima e comprovare poi le intime relazioni con ogni attività dell'essere umano, tanto di ordine speculativo quanto di ordine empirico, tanto di ordine individuale quanto di ordine sociale.

La dottrina miasmatica di Hahnemann ci dà la possibilità di comprendere esattamente ogni manifestazione dei nostri simili, sia come soggetti isolati sia come entità sociali.

Ciò che determina una cosa ed in particolare l'essere umano sono le sue qualità, la sua espressione in ogni momento della sua vita. Tutto questo rappresenta la sua storia. Da qui la sua impronta e la sua possibile trascendenza. Ognuno degli atteggiamenti del nostro essere sarà, ineluttabilmente, in relazione alla nostra omeostasia, al nostro equilibrio con il mondo, con l'ambiente, con tutto, oppure sarà in relazione al nostro squilibrio o ad un contrasto inopportuno. Così sarà tutto ciò che proviene da noi, sia un'azione qualsiasi sia un'azione trascendente, un'opera d'arte o un pensiero… l'artigiano come l'artista, lo scienziato come operaio, l'eminente come il mediocre; ogni uomo è in ogni istante conforme alle sue possibilità di persona, della persona o maschera che gli è stato possibile costruire, per fare o conseguire le sue manifestazioni e la sua influenza tra i suoi simili.
Se un individuo vive in una deficienza da iponutrizione, da ipofunzione che lo inibisce o gli impedisce la sua totale manifestazione, è sempre danneggiato, insoddisfatto e non completamente espresso. Non vive totalmente, non arriva ad essere "ciò che dovrebbe essere" .
Allo stesso modo, se si nutre oltre misura e la sua mente è iperattiva come tutte le sue funzioni, a causa di quella fretta e precipitazione, le sue azioni come i suoi pensieri ed i suoi atti sono immaturi, irriflessivi ed inconsistenti ; neanche i risultati gli daranno la soddisfazione intima che anela e di cui necessita per la sua giusta manifestazione. Ambirà sempre più a qualcosa, senza conseguire ciò che soddisfa la sua intimità.
Se il comportamento di questo essere ha già impressa una posizione antinaturale, contraria alla logica e a ciò che gli corrisponde, è nella degenerazione; è marcato dalla tendenza distruttiva; non potrà esprimere nitidamente l'ardente desiderio del suo spirito e tutto sarà modulato da quella deformazione del suo atteggiamento, della sua "persona" - qui è ammessa la concezione del corpo come prigione dello spirito-. Tutti i suoi atti, tutti i suoi ragionamenti, tutta la sua espressione avrà questa caratteristica distruttiva, allontanata dal bene, dalla permanenza nel ritmo e subirà anche più chiaramente l'impossibilità dell'essere.

Questo, come si vede, è il substrato che abbiamo trovato concordemente ai lineamenti del maestro. Ci permette, in primo luogo, di classificare e valutare tutta la patologia e la vita anomala dei nostri malati e, inoltre, di conoscere e stimare l'espressione di ogni essere umano e di fare deduzioni, con molte possibilità di certezza, riguardo alla vita, alla condizione psicofisica e psicoanimica di ogni essere umano; di presumere il suo lineamento d'espressione e le sue tendenze; di qualificare, con tutto questo insieme, la sua condotta e le sue molteplici manifestazioni, con la finalità di miglioramento.
Questo ci permette non soltanto di percepire ciò che è strettamente denominato come patologico, ma anche tutto ciò che è surrettizio, nascosto o dissimulato dall'anomalia ereditata, o acquisita, dalla mancanza di equanimità e di proiezione adeguata al tutto. Questo è il miasmatico.

Talvolta, la cosa più importante da fare è comprendere correttamente ed integralmente questa dottrina miasmatica ed applicarla non soltanto alla Medicina, ma ad ogni considerazione delle manifestazioni e dei diversi comportamenti dell'uomo: Antropologia, Sociologia, Psicologia, Biologia, Religione, ecc. fino a comprendere ancor più, se non l'origine, quanto meno, un po' meglio la sua storia, poterlo aiutare a conseguire la più grande realizzazione possibile e preparare il divenire che corrisponda meglio alla sua natura, tanto individuale quanto generica.

Proceso S. Ortega "INTRODUZIONE ALLA MEDICINA OMEOPATICA"
IPSA Editore Palermo Ottobre 2001

 

 



 
 
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