MEDICINA OMEOPATICA
>> CONFERENZA-
INCONTRO
Giovedì
24 Ottobre 2002 ore 21,00
SALA CONVEGNI "IL REALE"
ASTI Corso Alfieri 202-204 ore 21,00
"
NON ESISTONO MALATTIE MA MALATI"
I
sintomi come espressione della totalità
e della individualità dinamica
di un essere umano.
Relatore: Dott. Antonio
Vitiello
"L'uomo non ha realtà statica,
ma dinamica; non ha natura ma storia; non
è un organismo che si muove e cambia,
ma un qualcuno che si fa, che ha un divenire,
un destino, un senso, una missione da adempiere;
e quel proponimento di vita, quella missione,
deve realizzarla, realizzandosi, facendo sé
stesso in rapporto con le cose mediante l'esercizio
costante della sua volontà"
( P. T. Paschero)
" L'Omeopatia è
un metodo di cura che applica una legge naturale
di guarigione e considera la malattia non
come qualcosa di estraneo che ci invade e
ci sottomette, ma come lo sforzo che un sistema
vivente adotta come naturale risposta ad uno
stimolo ambientale patogeno.Il brivido dopo
un colpo di freddo è una risposta funzionale
muscolare che un organismo sviluppa per riscaldarsi,
il gonfiore infiammatorio di alcuni tessuti
è la risposta organica, riparativa
ad un trauma, il rancore è una risposta
animica ad un tradimento.
Ogni risposta è in relazione alla natura
e alla forza di ogni singolo individuo.
Quando il brivido è risolutivo, la
tumefazione veloce a ritirarsi e il rancore
agile a rientrare, l'ammalato dispone di una
buona capacità vitale e la sua risposta
è automatica, necessaria e sufficiente
a risolvere spontaneamente lo squilibrio provvisorio
che segue ad una qualunque aggressione ambientale.
La malattia vera è quella che non ha
la possibilità vitale di risolversi
da sola.
E' qui che nasce la medicina e il medico.
Il brivido può essere seguito da febbre
e da dolori muscolari, il gonfiore infiammatorio
estendersi, approfondirsi e complicarsi, il
rancore incatenare per una vita una vita a
un'altra vita. Questi tre differenti piani
di sofferenza (funzionale, organico e animico)
hanno tutti la loro realtà e la loro
dignità.
Il pensiero medico omeopatico (quello che
resiste alle banalizzazioni commerciali )
pone al centro della sua attenzione l'Uomo
come unità fisica, psichica e spirituale
inserita nel suo mezzo ambiente, e valuta
che tutto ciò che ostacola la pienezza
e l'equanimità di una umana, singola
e individuale possibilità espressiva,
è malattia, sia quando si tratta di
una lombalgia o di un'asma, sia quando si
soffre nella capacità di volere, di
intendere e di amare. L'Omeopatia crede nel
senso della vita e nel senso profondo di una
vita e ritiene che nel riconoscimento di quel
senso risieda la migliore resistenza e la
migliore risposta al dolore, alla malattia
e alla morte." Antonio Vitiello
(da PROGETTO SCUOLA
APO- CENTRO HAHNEMANN)
