CENTRO
DI MEDICINA OMEOPATICA "S. HAHNEMANN"
E
"BRITISH SCHOOLS" di BOSCOREALE
promuovono
UNA
CONFERENZA-DIBATTITO SU
"Malessere sociale e tradizione che muore"
GIOVEDI'
23 GENNAIO 2003 PRESSO LA SEDE DEL
Centro di Medicina Omeopatico in via Pompei,
52 Boscoreale
ORE
18,00 CONFERENZA INCONTRO SU:
"PIANO SOCIALE DELLA MALATTIA DA UN PUNTO
DI VISTA MEDICO OMEOPATICO"
relatore dott. A. Vitiello, medico e omeopata
ore
18,30
DIBATTITO
ORE
19,OO PRESENTAZIONE DI UNA BOZZA
DI PROGETTO SU :
"DIFESA E VALORIZZAZIONE DELLA TRADIZIONE
ORALE CONTADINA E OPERAIA DEL TERRITORIO VESUVIANO"
a cura di Carlo Mazza,giornalista musicale
e ricercatore della tradizione musicale napoletana
e meridionale.
ore
19,30
DIBATTITO
"LA SALUTE E' UNO
STATO DI BENESSERE FISICO, PSICHICO E SOCIALE"
(O. M. S).
La medicina tradizionale mantiene una netta
separazione tra questi tre aspetti della salute,
riservando al medico il corpo, allo psichiatra
e allo psicoterapeuta la mente e agli uomini
e alle istituzioni di buona volontà
la salute sociale. L'Omeopatia considera che
il malato è indivisibile nella sua
unità fisica,psichica ed emozionale,
sia quando fa una febbre sia quando fa un
cancro, sia quando uccide e offende sia quando
rimane immobile e insignificante, e che per
questo semplice motivo non esistono malattie
ma malati. Individui che nella loro vita e
nella loro relazione affettiva e sociale soffrono
una infinità di forme di genuina sofferenza
regolarmente esclusa da ogni trattato di patologia
umana.
Una comunità umana è fatta di
singoli individui e la salute e la malattia
sociale dipendono dalla salute e dalla malattia
individuale di ogni singolo soggetto che la
compone; dal ritmo,dall'armonia e dall'ordine
che ognuno di essi esprime e raggiunge; dall'atavismo,
dall'egoismo e dal disordine di cui ognuno
di essi soffre .
"Il
suono è parte essenziale dell'esperienza
umana. Spesso indica la direzione giusta ad
interi popoli ed è alla base di ciò
che siamo e facciamo"(Anthony Seeger)
Un
progetto per :
_Attività
a carattere culturale, artistico e formativo
per il recupero del patrimonio della tradizione
orale contadina e operaia del territorio vesuviano.
_Cultura della festa popolare e dei canti
contadini.
_ Ricerca e studio degli strumenti musicali
popolari.
_ Ricerca dei gruppi musicali che propongono
concerti elettro-acustici, con repertorio
d'autore e repertorio di ricalco strettamente
tradizionale.
_Attività di incontri propriamente
didattico musicali con le scuole (vedi ricerca
di testimonianze e non solo…).
_ Seminari tipo : "La tarantelle nella
sua forma tradizionale campana".
_Corsi di tipici strumenti musicali.
_Escursioni sul territorio e uso sociale della
musica, degli strumenti musicali e della danza..
_ Promozione della cultura musicale nel senso
più ampio del termine, attingendo in
maniera più o meno diretta al patrimonio
tradizionale (operaio/contadino).
_Proposte artistiche ispirate alle radici
popolari.
_Gestione del territorio volto alla promozione
della musica in tutti i suoi aspetti,da quello
artigianale della costruzione di strumenti
musicali,a quello simbolico delle feste religiose,a
quello artistico della rappresentazione fotografica
e musicale.
