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CENTRO DI MEDICINA OMEOPATICA “SAMUELE HAHNEMANN”

Progetto Scuola


Dott.Antonio Vitiello, Medico Omeopata APO. Associazione Pazienti Omeopatici
Boscoreale (Na) 80041 via Pompei, 52 80121 Napoli Riviera di Chiaia, 207
Telefono e fax 0815374444

 


“Ogni individuo, anche il più chiuso nella vita più banale,
costituisce in se stesso un cosmo. Porta in sé le sue molteplicità
interiori, le sue personalità virtuali, un’infinità di personaggi
chimerici, una poliesistenza nel reale e nell’immaginario,
nel sonno e nella veglia, nell’obbedienza e nella trasgressione,
nell’ostentato e nel segreto dei brulichii larvali dei propri antri
e nei suoi abissi insondabili.
Ognuno contiene in sé galassie di sogni e di fantasmi, slanci
inappagati di desideri e di amori ”
Hadj Garm’ Oren



PREMESSA

Al medico e all’insegnante appartiene un compito fondamentale che è quello di tirare fuori da un essere umano le sue migliori risorse, così che possa compiersi la sua massima possibilità biologica, intellettiva e spirituale.

La mancanza di spirito critico e la desacralizzazione che hanno subito le parole, le scienze e l’agire stesso, ostacolano sempre di più il riconoscimento di una Verità, grande o piccola che sia, dentro e fuori di noi. La vita è sempre più ridotta a una serie interminabile di azioni, di pensieri e di emozioni che non creano comunicazione, né armonia, né conoscenza, né felicità, e la solitudine e la noia abitano luoghi sempre più estesi, a qualunque età, mentre la mediocrità e l’ignoranza non irritano e non inquietano più nessuno.
L’Omeopatia crede nel senso della vita e nel senso profondo di una vita e ritiene che nel riconoscimento di quel senso risieda la migliore resistenza e la migliore prevenzione e la migliore risposta al dolore, alla malattia e alla morte.
Si nasce e si muore in un ospedale. Cartelle cliniche e letti numerati danno identità ad un essere umano e dati strumentali e di laboratorio ne misurano il grado di salute e di malattia. Non c’è sguardo medico per una persona malata. Non c’è un bambino timido, un adolescente smarrito, un adulto insoddisfatto, un vecchio disperato. Questi aspetti dell’essere non appassionano nessuna ricerca medica e non sono considerati luoghi di sofferenza, né forme di scompenso del vivere. Paradossalmente quanto più è avanzato il benessere di una società, tanto maggiore è la sua spesa sanitaria. Lo spazio di vita che viene occupato da medici e medicine si dilata sempre di più e trasforma il paziente in un ingranaggio sempre più fisso e ubbidiente di un sistema pianificato di controllo sanitario che trasforma il medico e la medicina in angeli custodi che ci accompagnano dalla nascita alla morte con procedimenti diagnostici e terapeutici sempre più frequenti, sofisticati e costosi, spesso assolutamente inutili.
L’industria sanitaria mondiale è seconda, per fatturato, solo a quella delle armi e il suo controllo economico investe aspetti impensabili che non appartengono solo alla scienza e alla ricerca medica, ma alla vita sociale, economica e democratica di ogni popolo e nazione.
Uno sviluppo senza progresso tende a svestire l’uomo di ogni responsabilità e di ogni sua capacità creativa e a trasformarlo in un assistito preso a carico per tutti i suoi bisogni, reali o inventati che siano.

Ma se la salute è sempre di più una merce in una economia di sviluppo, l’educazione e l’insegnamento non sempre si sottraggono a indirizzi didattici concepiti per preparare educate e abili maestranze, più che uomini liberi di animo e di pensiero.

L’Omeopatia è un metodo di cura che applica una legge naturale di guarigione e considera la malattia non come qualcosa di estraneo che ci invade e ci sottomette, ma come uno sforzo che l’uomo, come ogni sistema vivente, adotta come naturale risposta ad uno stimolo ambientale patogeno.
Il brivido dopo un colpo di freddo è una risposta funzionale muscolare che un organismo sviluppa per riscaldarsi, il gonfiore infiammatorio di alcuni tessuti è la risposta organica ad un trauma, come il rancore è una risposta organica, riparativa ad un trauma, il rancore è una risposta animica ad un tradimento. Ogni risposta è in relazione alla natura e alla forza di ogni singolo individuo. Quando il brivido è risolutivo, la tumefazione veloce a ritirarsi e il rancore agile a rientrare, l’ammalato dispone di una buona capacità vitale e la sua risposta è automatica, necessaria e sufficiente a risolvere spontaneamente lo squilibrio provvisorio che segue ad una qualunque aggressione ambientale.
La malattia vera è quella che non ha la possibilità vitale di risolversi da sola. E’ qui che nasce la medicina e il medico. Il brivido può essere seguito da febbre e da dolori muscolari, il gonfiore infiammatorio estendersi, approfondirsi e complicarsi, il rancore incatenare per anni una vita a un’altra vita. Questi tre differenti piani di sofferenza (funzionale, organico e animico) hanno tutti la loro realtà e la loro dignità.


PROGETTO

Un’altra lettura della malattia, della salute e della guarigione è ciò che propone questo progetto a insegnanti, genitori ed allievi. Un percorso di progressivo approfondimento della relazione dinamica tra uomo ed ambiente, in malattia e in salute, nei differenti piani di esistenza e nelle modalità fondamentali con cui questa relazione si rappresenta, organizza e si sviluppa.
Il pensiero medico omeopatico(quello che resiste alle banalizzazioni commerciali) pone al centro della sua attenzione l’Uomo come unità fisica, psichica e spirituale inserita nel suo mezzo ambiente, e valuta che tutto ciò che ostacola la pienezza e l’equanimità di una umana, singola ed individuale possibilità espressiva, è malattia, sia quando si tratta di una lombalgia o un’asma, sia quando si soffre nella capacità di volere, di intendere e di amare.


“SALUTE E MALATTIA NELLE PRINCIPALI RELAZIONI AFFETTIVE E SOCIALI” LA LORO LETTURA ATTRAVERSO L’IMMAGINE ED IL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Le principali relazioni affettive e sociali di un bambino, di un adolescente, di un adulto, sono quelle con l’Altro, con la Famiglia, con la Società. All’interno delle diverse relazioni, ogni essere umano si pone con le proprie individuali possibilità espressive e in esse mostra il suo limite e il suo compimento, il suo essere sano e il suo essere malato.
Il cinema è linguaggio di straordinaria capacità comunicativa, coinvolgente come pochi stimoli moderni, perché agita identificazione e costruisce consapevolezza, che è catartica e terapeutica:
“E’ fonte di piacere guardare le immagini, perché coloro che contemplano le immagini imparano e ragionano su ogni punto.” (Aristotele,Poetica).

Il dott. Antonio Vitiello, medico e omeopata, e il regista e critico cinematografico Michele Schiavino, presentano una serie di film con una lettura integrata del loro contenuto tecnico, artistico ed umano, tesa a dare conoscenza e consapevolezza a insegnanti, genitori ed allievi delle principali forme di sofferenze che nascono nel vivere comune, nelle relazioni elementari e quotidiane dell’uomo sociale, a qualunque età e in qualunque ambito.


SALUTE E MALATTIA DELL’AMANTE E NELL’AMATO
“OTELLO” di Orson Welles 1952

SALUTE E MALATTIA NEL GENITORE E NEL FIGLIO
“SINFONIA D’AUTUNNO” di Ingmar Bergman 1978

SALUTE E MALATTIA NELL’INSEGNANTE E NELL’ALLIEVO
“L’ATTIMO FUGGENTE” di Peter Weir 1989

SALUTE E MALATTIA NEL MEDICO E NEL PAZIENTE
“LA STANZA DEL FIGLIO” di Nanni Moretti 2001

SALUTE E MALATTIA NELL’ARTISTA E NELLA SUA OPERA
“8 ½” di Federico Fellini 1963

SALUTE E MALATTIA IN CHI AMMINISTRA E IN CHI E’ AMMINISTRATO
“QUARTO POTERE” di Orson Welles 1941

SALUTE E MALATTIA NELL’AMICIZIA E NEL BRANCO
Titolo da stabilire insieme ai partecipanti durante il corso.

Il progetto è indicato innanzitutto in ambito scolastico, con insegnanti e genitori fino alle scuole medie inferiori e per insegnanti, genitori ed allievi dalle medie superiori in poi; per centri culturali ed Associazioni, Enti, Istituti e Fondazioni interessati al benessere fisico, psichico e sociale dell’uomo.
Una conferenza introduttiva sull’Omeopatia e di discussione del presente progetto viene offerta a quanti ne facessero richiesta; gratuitamente a Napoli e dintorni, con solo rimborso spese per il relatore per altre sedi.
Ogni incontro è di tre ore ciascuno ed il ciclo va concluso entro tre- quattro mesi al massimo per garantire una necessaria continuità al lavoro.
Il costo del progetto è per un totale di 21x2 ore di lavoro da calcolare a norma di legge; con rimborso spese fatturate solo per le Scuole, Associazioni ed Enti fuori dalla Regione Campania.


Dott. Antonio Vitiello Medico Chirurgo


Laureato in Medicina e Chirurgia alla Seconda Facoltà degli Studi di Napoli nel 1982.
§ 1982-’84 Corso triennale di studio base di Omeopatia classica presso CEMON (Na).
§ 1982-’85 corso quadriennale di Metodologia sperimentale clinico terapeutica omeopatica presso L. U.I.M.O., Napoli e Roma.
§ 1987-’88 Corso biennale superiore di preparazione alla docenza presso Homeopatia de Mexico.
§ 1989 Socio fondatore “CH” CENTRO HAHNEMANN Napoli.
§ 1989-1992 docente di Dottrina elementare e Materia medica della Scuola di Omeopatia del “CH”.
§ 1993 Socio fondatore e Presidente dell’ Associazione Culturale “ P. S. Ortega” di Modena .
§ 1993-2001 Docente della Scuola Italiana Hahnemanniana di Modena.
§ Attività clinica a Napoli, in provincia di Napoli, a Salerno e a Milano.
§ Conferenze e incontri di presentazione e di divulgazione dell’Omeopatia in molte città italiane.


Michele Schiavino

§ Regista e critico cinematografico, è impegnato da oltre 20 anni nell’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali.
§ Ha curato retrospettive e raccolte di saggi su Pier Paolo Pasolini (1978- 1986), Margherite Duras(1986).
§ Ha diretto rassegne internazionali di cinema e teatro. Nell’ambito del Midnight Movie Festival (v edizione ,1989), ha promosso la prima retrospettiva sui film girati in Costa d’Amalfi, esperienza che ha fruttato la pubblicazione del libro Cult Book- Costa Diva in collaborazione con l’artista multimediale Igort.
§ Durante Cinememorie (II edizione, 1996) ha realizzato con Alberto Grifi il video Addò Stà Rossellini? Un viaggio alla ricerca di volti ed ambienti della Costiera Amalfitana sulle tracce di Roberto Rossellini, presentato e premiato al Festival di Locarno(1997).
§ Ha ideato e dirige il progetto Costa Diva- Le vie del cinema, itinerario stabile attraverso i luoghi della Costiera Amalfitana che accolsero set, divi e divine negli anni ruggenti.
§ Ha diretto nel 1980 Percorso immaginario, rassegna itinerante del cinema, musica e teatro in Alto Sele, undici paesi tra i quali Calabritto. Sempre a Calabritto, dove è nato, ha girato I due volti dell’Irpinia nel 1977.
§ Per il ventennale del terremoto ha diretto, nel novembre 2000, il film Cratere con le musiche originali di Paolo Fresu, un viaggio nei paesi distrutti dal sisma.
Iscritto all’ordine Nazionale dei giornalisti è stato redattore e tra i fondatori di Dossier Sud settimanale diretto da Giuseppe Marrazzo dal 1981 al 1985, e, tra l’altro, collaboratore de Il Mattino per il quale dal 1996 al 1998 ha curato la rubrica settimanale Pane e Cinema.

 
 
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