PREMESSA
Al medico e all’insegnante appartiene un compito fondamentale
che è quello di tirare fuori da un essere umano le
sue migliori risorse, così che possa compiersi la
sua massima possibilità biologica, intellettiva e
spirituale.
La
mancanza di spirito critico e la desacralizzazione che hanno
subito le parole, le scienze e l’agire stesso, ostacolano
sempre di più il riconoscimento di una Verità,
grande o piccola che sia, dentro e fuori di noi. La vita
è sempre più ridotta a una serie interminabile
di azioni, di pensieri e di emozioni che non creano comunicazione,
né armonia, né conoscenza, né felicità,
e la solitudine e la noia abitano luoghi sempre più
estesi, a qualunque età, mentre la mediocrità
e l’ignoranza non irritano e non inquietano più
nessuno.
L’Omeopatia crede nel senso della vita e nel senso
profondo di una vita e ritiene che nel riconoscimento di
quel senso risieda la migliore resistenza e la migliore
prevenzione e la migliore risposta al dolore, alla malattia
e alla morte.
Si nasce e si muore in un ospedale. Cartelle cliniche e
letti numerati danno identità ad un essere umano
e dati strumentali e di laboratorio ne misurano il grado
di salute e di malattia. Non c’è sguardo medico
per una persona malata. Non c’è un bambino
timido, un adolescente smarrito, un adulto insoddisfatto,
un vecchio disperato. Questi aspetti dell’essere non
appassionano nessuna ricerca medica e non sono considerati
luoghi di sofferenza, né forme di scompenso del vivere.
Paradossalmente quanto più è avanzato il benessere
di una società, tanto maggiore è la sua spesa
sanitaria. Lo spazio di vita che viene occupato da medici
e medicine si dilata sempre di più e trasforma il
paziente in un ingranaggio sempre più fisso e ubbidiente
di un sistema pianificato di controllo sanitario che trasforma
il medico e la medicina in angeli custodi che ci accompagnano
dalla nascita alla morte con procedimenti diagnostici e
terapeutici sempre più frequenti, sofisticati e costosi,
spesso assolutamente inutili.
L’industria sanitaria mondiale è seconda, per
fatturato, solo a quella delle armi e il suo controllo economico
investe aspetti impensabili che non appartengono solo alla
scienza e alla ricerca medica, ma alla vita sociale, economica
e democratica di ogni popolo e nazione.
Uno sviluppo senza progresso tende a svestire l’uomo
di ogni responsabilità e di ogni sua capacità
creativa e a trasformarlo in un assistito preso a carico
per tutti i suoi bisogni, reali o inventati che siano.
Ma
se la salute è sempre di più una merce in
una economia di sviluppo, l’educazione e l’insegnamento
non sempre si sottraggono a indirizzi didattici concepiti
per preparare educate e abili maestranze, più che
uomini liberi di animo e di pensiero.
L’Omeopatia
è un metodo di cura che applica una legge naturale
di guarigione e considera la malattia non come qualcosa
di estraneo che ci invade e ci sottomette, ma come uno sforzo
che l’uomo, come ogni sistema vivente, adotta come
naturale risposta ad uno stimolo ambientale patogeno.
Il brivido dopo un colpo di freddo è una risposta
funzionale muscolare che un organismo sviluppa per riscaldarsi,
il gonfiore infiammatorio di alcuni tessuti è la
risposta organica ad un trauma, come il rancore è
una risposta organica, riparativa ad un trauma, il rancore
è una risposta animica ad un tradimento.
Ogni risposta è in relazione alla natura e alla forza
di ogni singolo individuo.
Quando il brivido è risolutivo, la tumefazione veloce
a ritirarsi e il rancore agile a rientrare, l’ammalato
dispone di una buona capacità vitale e la sua risposta
è automatica, necessaria e sufficiente a risolvere
spontaneamente lo squilibrio provvisorio che segue ad una
qualunque aggressione ambientale.
La malattia vera è quella che non ha la possibilità
vitale di risolversi da sola. E’ qui che nasce la
medicina e il medico.
Il brivido può essere seguito da febbre e da dolori
muscolari, il gonfiore infiammatorio estendersi, approfondirsi
e complicarsi, il rancore incatenare per anni una vita a
un’altra vita.
Questi tre differenti piani di sofferenza (funzionale, organico
e animico) hanno tutti la loro realtà e la loro dignità.
PROGETTO
Questo Progetto prevede sei incontri di due ore ciascuno
tra un medico omeopata, insegnanti e genitori e allievi
per un percorso di progressivo approfondimento della relazione
dinamica tra uomo e ambiente, in malattia e in salute, nei
differenti piani di esistenza e nelle modalità fondamentali
con cui questa relazione si organizza e si sviluppa.
Gli obiettivi specifici sono :
§ Accrescere attenzione e consapevolezza per tutto
ciò che, secondo un criterio omeopatico, conduce
ad uno stato patologico.
§ Stabilire che cosa è esattamente uno stato
di malattia, la sua estensione, la sua profondità
e le sue principali modalità espressive.
§ comprendere come sia possibile intervenire con un
mezzo terapeutico capace di agire sulla totalità
e le sue modalità espressive di un essere umano e
non solo sul funzionamento isolato dei suoi organi.
PROGETTO PER ALLIEVI INSEGNANTI E
GENITORI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI E PER INSEGNANTI E
GENITORI DELLE SCUOLE INFERIORI
Sei
incontri.
I primi tre di due ore ciascuno, con relazione del medico
e dibattito.
Il quarto ancora di due ore con proiezione di un filmato
e dibattito.
Ultimi due incontri di tre ore ciascuno con presentazione
e proiezione di un film e dibattito. Totale quattordici
ore. Una conferenza introduttiva sull’Omeopatia e
una discussione di questo progetto viene offerta alle scuole
che ne faranno richiesta, gratuitamente a Napoli e dintorni,
con solo rimborso spese per il relatore per sedi più
lontane
Primo
incontro
Dalla medicina magica dei primitivi a Ippocrate.
Samuele Hahnemann e la nascita dell’Omeopatia.
Medicina Omeopatica e medicina Allopatica. Definizione dei
due metodi e loro incompatibilità.
Secondo
incontro
Osservazione unitaria della malattia e del rimedio.
Modalità espressiva della malattia nei differenti
piani in cui si sviluppa.
Terzo
incontro
Omeopatia e Prevenzione.
La predisposizione morbosa. Costituzione, terreno, diatesi,
miasma.
Quarto
incontro
Superquark del 28.6.2000 contro l’Omeopatia.
Quando scienza e giornalismo non sono al servizio della
verità. Manipolazione e potere dell’informazione.
Quinto
incontro
“Sinfonia d’autunno” Ingmar Bergman 1978
Le infinite forme della sofferenza dell’anima.
Sesto incontro
“Sicilia” di Danièle Huilliet e Jean
Marie Straub 1999
(dialoghi da: “Conversazioni in Sicilia” di
Elio Vittorini)
“Appartenenza, guarigione e ricordo
Dott. Antonio Vitiello Medico Chirurgo
Laureato
in Medicina e Chirurgia alla Seconda Facoltà degli
Studi di Napoli nel 1982.
§ 1982-’84 Corso triennale di studio base di
Omeopatia classica presso CEMON (Na).
§ 1982-’85 corso quadriennale di Metodologia
sperimentale clinico terapeutica omeopatica presso L. U.I.M.O.,
Napoli e Roma.
§ 1987-’88 Corso biennale superiore di preparazione
alla docenza presso Homeopatia de Mexico.
§ 1989 Socio fondatore “CH” CENTRO HAHNEMANN
Napoli.
§ 1989-1992 docente di Dottrina elementare e Materia
medica della Scuola di Omeopatia del “CH”.
§ 1993 Socio fondatore e Presidente dell’ Associazione
Culturale “ P. S. Ortega” di Modena .
§ 1993-2001 Docente della Scuola Italiana Hahnemanniana
di Modena.
§ Attività clinica a Napoli, in provincia di
Napoli, a Salerno e a Milano.
Conferenze e incontri di presentazione e di divulgazione
dell’Omeopatia in molte città italiane.