"Non fin dal principio gli Dei han tutto
rivelato agli uomini,
ma solo CERCANDO, essi, col tempo, trovano il
meglio"(Senofane)
Qualcosa di simile
sussurrò Minerva all'orecchio di Ulisse:
"Gli Dei non fanno per gli uomini quello
che essi hanno da fare per loro stessi"
Cristo portò Amore
e venne ucciso. L'Uomo scelse Barabba perché
gli era insopportabile un Dio che non gli risolveva
neanche la vita e che pretendeva addirittura
che fosse lui a doversela risolvere, mettendo
mano all'Opera che a ognuno tocca realizzare,
con gli strumenti che la Vita gli mette a disposizione,
esercitando responsabilmente le fondamentali
facoltà dell'anima, nella creazione dell'unica
e legittima Ambizione, l'unica e irripetibile
Verità che appartiene a un Figlio di
Dio. L'Uomo ha il dovere di compiersi come pulviscolo
di Divinità, seguendo il cammino che
Lui ha tracciato ma che a ognuno tocca percorrere,
personalmente, per raggiungere la sua Santa
Itaca, il suo legittimo Destino. Il suo Senso
e la sua Forma. Sapendo che niente di quello
che gli appartiene come Possibilità o
Finitudine può essere tradito senza pagare
un prezzo in Felicità e Compimento.
Essere e non essere non è la stessa cosa,
e il salario del peccato è la Morte.
La Morte è l'Ombra che conquista la Luce.
E' Odio che conquista Amore. Guerra che conquista
Pace. Ignoranza che conquista Saggezza. Egoismo
che conquista Solidarietà. Menzogna che
conquista Verità. Tradimento che conquista
Fedeltà. Vanità che conquista
Ritegno. Pigrizia che conquista Perseveranza.
Diffidenza che conquista Fiducia. Disperazione
che conquista Speranza. Viltà che conquista
Coraggio.
Gesù rinasce ogni giorno in ogni fiammella
di Verità, di Bellezza e di Amore, di
Dignità, di Armonia e di Ordine. Il mondo
è così brutto perché siamo
noi che siamo brutti. Incapaci a credere in
Cristo e al Gesù che portiamo dentro
di noi.
La VITA esige una altra responsabilità
! "UN ALTRO DOVERE!" gridava il personaggio
di Vittorini,*: "Avrebbe voluto avere una
coscienza fresca, così disse, fresca
e che gli chiedesse di compiere altri doveri,
non i soliti, altri, dei nuovi doveri, e più
alti, verso gli uomini, perché a compiere
i soliti non c'era soddisfazione e si restava
come se non si fosse fatto nulla, scontenti
di sé, delusi.- Credo che l'uomo sia
maturo per altro, - disse. - Non soltanto per
non rubare, non uccidere, eccetera, e per essere
buon cittadino. Credo che sia maturo per altro,
per nuovi, per altri doveri. E' questo che si
sente, io credo, la mancanza di altri doveri,
altre cose, da compiere. Cose da fare per la
nostra coscienza in un senso nuovo".
Gesù nasce ancora, continuamente, sotto
ogni misera capanna che si offre di ospitarLo.
La Fede che Cristo ha insegnato è la
Fede che ogni uomo deve avere in sé stesso.
Nella sua capacità di essere Nota armonizzante
che costruisce la Sinfonia del Mondo, Accento
che segna il Ritmo dell'Universo, Respiro che
partecipa all'Alito di Dio.
Che questo Natale non sia una menzogna ma un
sincero incontro con la nostra Anima, una riflessione
profonda sulla nostra Vita, una preghiera continua
che ci guidi a Dio invece che a Mammona.
Un augurio sincero di degna vita!
Antonio Vitiello
*"Conversazioni in Sicilia" E. Vittorini
Voglio segnalarvi alcune novità e darvi
qualche consiglio che possa agevolare le nostre
comunicazioni :
- Dal primo Ottobre 2001,
dal lunedì al giovedì, dalle ore
15,00 alle 19,00 c'è una segretaria alla
quale potrete fare riferimento per appuntamenti,
comunicazioni e quant'altro (081.5374444).
- La mia disponibilità telefonica rimane
la stessa, ma vi sarò molto grato se
limiterete alle sole e vere urgenze le chiamate
sul cellulare, orientandovi sul numero fisso
(081.5374444) dalle 8.00 alle 9.00, dalle 14.30
alle 15.30 e dalle 20.00 alle 20.30 (quando
potrò esserci).
- Utilizzate la posta elettronica (E-mail
parmenjde@libero.it)
e il fax (sempre 081.5374444) per comunicazioni
più lunghe e più meditate.
- E' in allestimento un sito internet (
www.parmenjde.com)
dove troverete segnalate le attività
e i progetti che questo Centro di Omeopatia
sta producendo e presentando in diverse parti
d'Italia.
Segnalo qui solo le date e i titoli delle conferenze
che terrò a Boscoreale tra Gennaio
e Maggio 2002:
*Giovedì 31 Gennaio ore 19.00*
"Che cosa dice
la gente?"
Limite etico e censura sociale
* Giovedì 28 Marzo ore 19.00*
"Se io fossi Dio"(
un testo di G. Gaber del 1980)
Decadimento culturale e atavismo dell'anima
* Giovedì 23 Maggio ore 19.00*
"Pregiudizio e superstizione"
Integralismo laico e integralismo religioso"