"…qualcuno
che ci sostiene, ci approva,che alle volte
ci contraddice;
qualcuno che partecipa, con lo stesso fervore,
alle gioie dell'arte e della vita, ai lavori
dell'una e dell'altra, mai noiosi e mai facili;
e non è né la nostra ombra né
il nostro riflesso e nemmeno il nostro complemento,
ma sé stesso; e ci lascia una libertà
divina, ma al tempo stesso ci costringe ad
essere pienamente ciò che siamo. Hospes
comesque"(Margherite Yourcenar).
La sofferenza più evidente della nostra
progredita umanità, in un momento di
esaltata e di esaltante comunicazione, paradossalmente
è la solitudine, la separazione, l'incomunicabilità.
Noi da una parte e il mondo e gli altri da
un'altra. Sempre più separati dall'indifferenza,
dall'egoismo, dalla presunzione, dalla diffidenza,
dal pregiudizio, dalla paura,
dal rancore, dall'egolatria, dal narcisismo,
dall' irresponsabilità, dal pressappochismo,
dal pecorismo, dal tradimento, dalla bugia.
Separati come figli, come genitori, come sposi,
come mariti,mogli, amanti.
Separati come esseri umani.
Prigionieri di immagini e di sogni.
Il nutrimento di ogni individuo
è la sua Storia e quello che vive e
come lo vive lo determina, come immagine e
come essenza.
La guarigione non appartiene solo al medico
e al rimedio, ma appartiene a ogni individuo
singolarmente.Alla chiarezza che ha il suo
progetto esistenziale, alla consapevolezza
della forza e dei mezzi di cui dispone, all'onestà
e alla dedizione che dedica alla costruzione
della sua Opera, e alla profondità
della sua visione di Dio.
La salute e la malattia sono la bellezza e
il difetto, la Luce e l'Ombra, il guadagno
e la perdita in dignità, destino e
senso.
Vi auguro un buon Natale e un sereno e consapevole
cammino nelle vie della Verità e dell'Amore
di Cristo e nelle vie della Verità
e dell'Amore che appartengono a ognuno di
voi; vi auguro di avere e di essere buoni
compagni e buoni nemici di voi stessi e del
mondo; né ombra, né riflesso,
né complemento di nessuno, ma fedeli
servitori della Bellezza, della Giustizia
e dell'Amore che Dio ha affidato a ogni uomo.
Il mio regalo di Natale
per voi :
"La
nostra paura più profonda non è
di non essere all'altezza.
La nostra paura più profonda è
che siamo potenti oltre misura.
È la nostra luce, non la nostra oscurità,
che più di altro ci atterrisce.
Noi ci chiediamo: chi sono io per essere eccelso?
Ma chi sei tu, ora, per non esserlo?
Tu sei un figlio di Dio.
La tua modestia non serve al mondo.
Non si ha illuminazione se ci si nasconde;
la gente che ti è intorno non vuole
sentirsi insicura.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria
di Dio che è dentro di noi.
E non è solo in alcuni, è in
ognuno.
E se facciamo risplendere la nostra luce,
inconsciamente diamo agli altri il permesso
di comportarsi allo stesso modo.
Se ci libereremo della nostra paura,
la nostra testimonianza automaticamente libererà
gli altri."
(Nelson Mandela, 1984).
COMUNICAZIONI
Consiglio a tutti i pazienti che dispongono
di posta elettronica (il mio indirizzo rimane
: parmenjde@libero.it ) di usarla come mezzo
privilegiato di comunicazione con me per i
casi meno urgenti o, anche per riflessioni
o dubbi sul proprio percorso di guarigione
.
Il mio sito ( www.parmenjde.com
) è anche quello uno spazio di cui
potete disporre come aggiornamento di attività,
congressi, progetti, lavori, scritti, appuntamenti
culturali e artistici, recensioni, bibliografie,
clinica.
Potrebbe diventare sede di un FORUM se riusciamo
a stabilire un tema di discussione che ci
appassioni.
I giorni di servizio di segreteria
sono quelli dispari ( lunedì - mercoledì
- venerdi ) dalle ore 15.00 alle 19.00 (tel.
081. 5374444 ).
Giovedì 23 .1. 2003
alle ore 18,30 ci sarà, presso lo studio
di Boscoreale in via Pompei,52 una
CONFERENZA-INCONTRO su
"L'Omeopatia
come Medicina Sociale"
relatore dott. A. Vitiello
Seguirà la Presentazione di un Progetto,
del Centro Hahnemann e di British Schools
di Boscoreale, di costituzione di una Associazione
per
"IL RECUPERO,
LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLA
TRADIZIONE ORALE CONTADINA E OPERAIA DEL CIRCONDARIO
VESUVIANO"
interverrà un appassionato conoscitore
della cultura musicale campana e meridionale
che è Carlo Mazza, direttore della
British Schools di Boscoreale.