Salve
a tutti,
Ci sono
pervenute alcune domande dal tono: “Se oltre 11 milioni
d’italiani si curano con terapie alternative, perché
non creare un partito politico che dia voce a queste scelte?”.
Pubblichiamo
sotto una comunicazione pervenutaci da un misterioso Herr
X che s’indirizza al quesito.
A nostro
avviso, la soluzione del problema della libertà di
cura sta nell’informare e nell’educare le menti,
non
nella politica.
Sta
anche nell’esprimere liberamente e con fermezza le
proprie opinioni.
Quanti
di voi saranno presenti alla manifestazione del 25 settembre
a Roma?
Il movimento
Consensus
www.movimentoconsensus.org
6
maggio 2005,
Da:
Herr X
Re:
Un Partito della Salute?
Premetto che viviamo e lavoriamo tra la Svizzera, l’Austria
e il Liechtenstein, e misuriamo le cose italiane con un
altro metro.
Comunque
gli stessi problemi che avete voi, in ambito della "medicina
di Stato" e di quella “libera" li abbiamo
anche noi.
Osserviamo poi che i potentati economici (tipo le case farmaceutiche,
gli assicurativi, i bancari, quelli della produzione delle
armi, le multinazionali dell'agro-alimentare ed altri) da
decenni utilizzano per il raggiungimento dei propri interessi
i LOBBISTI.
Chi
sono questi? Sono dei professionisti seri, capaci, attivi,
intelligenti, che vengono piazzati presso i Parlamenti Nazionali,
i Ministeri e le Organizzazioni Internazionali, al fine
di contattare parlamentari, ministri, direttori e segretari
per perorare gli interessi dei loro mandanti.
I lobbisti
conoscono i meccanismi degli iter legislativi e sanno intervenire
per correggere, formare, modificare, proporre ciò
che è di loro interesse.
Come
avviene a Brusselles, Berna, Berlino, Parigi, avviene anche
a ROMA.
I lobbisti
fanno parlare gli "scienziati" di turno o i professori
universitari, inventano studi, depistano o propongono informazioni,
manipolano tutto quanto concerne i loro interessi. Per questo
dispongono d’ingenti somme di capitali fuori bilancio.
Ciò
spiega perché a volte certe porcherie sono patrocinate
da partiti di opposti schieramenti o da maggioranze compatte.
In presenza di queste forze, costituire dei nuovi partiti
finalizzati a conseguire interessi settoriali mi sembra
pura utopia.
Interessante invece è avviare un movimento d'opinione
che condizioni i bacini
elettorali di chi poi, più o meno consapevolmente,
viene fagocitato dai lobbisti.
Ritengo
che con minori investimenti di tempo e di denaro, attraverso
i movimenti per la salute si possa ottener di più
in tempi più rapidi, e con risultati culturalmente
più duraturi.
Con ciò non voglio tarpare le ali a encomiabili entusiasmi,
voglio solo far presente l'esistenza dei LOBBISTI, che sono
a volte anche più forti dei grandi partiti storici.
Scusate l'intromissione.
Herr X
www.biotronstiftung.net
<http://www.biotronstiftung.net>
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